Open

 2015
M249B

Open nasce da un approccio concettuale che ridefinisce la maniglia per porta come elemento architettonico essenziale. Il progetto scompone la maniglia nei suoi elementi funzionali primari, mozzo e leva, riducendo l’uso del materiale allo stretto necessario e introducendo un’unione meccanica a incastro. Ne deriva una maniglia contemporanea dal segno radicale, in cui struttura e funzione coincidono. Un gesto progettuale rigoroso, che interpreta la maniglia come parte integrante dell’architettura, espressione di trasformazione, apertura e visione progettuale, in linea con la ricerca di Rem Koolhaas e dello studio OMA.

Finiture

  • CR - Cromo lucido CR - Cromo lucido CR - Cromo lucido
  • CA - Cromo lucido/satinato CA - Cromo lucido/satinato CA - Cromo lucido/satinato
  • CO - Cromo satinato CO - Cromo satinato CO - Cromo satinato
  • IS - SuperInox satinato IS - SuperInox satinato IS - SuperInox satinato
  • RS - SuperRame satinato RS - SuperRame satinato RS - SuperRame satinato
  • DS - SuperBronzo satinato DS - SuperBronzo satinato DS - SuperBronzo satinato
  • US - SuperAntracite satinato US - SuperAntracite satinato US - SuperAntracite satinato
Svuota

Materiale

Ottone

Tipologia

Maniglie per porte - Round

Open,
 2015

La semplicità dell’impugnatura di Opne permette, inoltre, una personalizzazione formale, con forature e alleggerimenti o rivestimenti che apre a infinite varianti formali.

CCTV television station and headquarters, Beijing, China. 2002–ongoing. Ph. Iwan Baan
— CCTV television station and headquarters, Beijing, China. 2002–ongoing. Ph. Iwan Baan
Rem Koolhaas

Il nome Open punta a rimarcare le possibilità di personalizzazione della maniglia grazie all’indipendenza dei due elementi, mozzo e leva.

Seattle Central Library Seattle (USA), 2004. Ph. Philippe Ruault
— Seattle Central Library Seattle (USA), 2004. Ph. Philippe Ruault
Timmerhuis Rotterdam (NL), 2015. Ph. Ossip van Duivenbode.
— Timmerhuis Rotterdam (NL), 2015. Ph. Ossip van Duivenbode.
Fondazione Prada, Milano 2017. Ph. Bas Princen
— Fondazione Prada, Milano 2017. Ph. Bas Princen