Arik Levy vive e lavora tra Saint-Paul de Vence e Parigi.
Artista, scultore e designer, sviluppa una ricerca che attraversa arte, architettura e progetto, dando forma a un linguaggio riconoscibile fatto di equilibrio tra materia, luce e percezione.
Le sue opere esplorano il rapporto tra geometria e natura, tra ordine e spontaneità, trasformando superfici e volumi in presenze dinamiche nello spazio.
Nato in Israele, si trasferisce in Europa alla fine degli anni ’80. Dopo gli studi tra Svizzera, Parigi e una significativa esperienza in Giappone, approfondisce una sensibilità progettuale influenzata dal minimalismo, dal valore del gesto e dalla relazione tra uomo e ambiente. Negli anni collabora con compagnie di danza contemporanea e opera, sviluppando un approccio scenografico che ancora oggi caratterizza il suo lavoro.
Le sue opere e installazioni sono presenti in collezioni pubbliche e private internazionali, tra cui Centre Pompidou, V&A Museum e The Baker Museum. Nel 2009 riceve il titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres della Repubblica Francese.
La maniglia Rock traduce il mio linguaggio scultoreo in “Arte Funzionale”, instaurando un dialogo tra l’uomo e lo spazio, tra interno ed esterno, tra tatto e forma. Le sue superfici sfaccettate catturano e riflettono la luce, trasformandosi a ogni angolazione e richiamando un immaginario al tempo stesso futuristico e ancestrale. — Arik Levy
— RockGrowthCube 240 Corten
— Ghost 188 Plaster
— Crater 302
Rock, un punto di incontro tra arte, architettura e vita quotidiana.