PITAGORA Q, 2014

In quel periodo, assorbito dall’interesse per le automobili, maturai una speciale ammirazione per il lavoro di Giorgetto Giugiaro e il suo approccio integrale nel car design. Fu quindi una decisione del tutto naturale coinvolgerlo nel progetto di una maniglia. Per quanto orientati a offrirgli una certa libertà nella scelta delle diverse tecnologie, il brief di progetto privilegiava l’utilizzo della materia plastica.

Prima produzione della maniglia Pitagora in nylon
— Prima produzione della maniglia Pitagora in nylon
Giorgetto Giugiaro
— Giorgetto Giugiaro
Il risultato formale, non fu tanto l’espressione della qualità plastica della materia quanto piuttosto l’esaltazione delle sue possibilità cromatiche.
La scomposizione della maniglia in volumi elementari – un cilindro perfetto per l’impugnatura e un cubo per il raccordo con la rosetta – chiarisce la logica della sua costruzione, liberando le possibilità di combinazione delle soluzioni cromatiche.
Primo disegno della maniglia Pitagora
— Primo disegno della maniglia Pitagora

Dal momento in cui il progetto è stato tradotto in una versione metallica, si è creata (o mantenuta) anche un’ampia prospettiva di combinazione in termini di finiture metalliche.Antonio Olivari