|
|
|
Le
categorie storiche e le classificazioni critiche - specialmente quelle che ruotano
intorno al periodo eroico del modernismo - in questo scorcio di fine secolo (o
millennio) vanno dunque perdendo di significato. Sembra finalmente emergere la
conoscienza che non sono le tecnologie, i processi industriale o i condizionamenti
sociologici a influire direttamente sulle forme degli oggetti, ma che una cultura
progettuale autonoma si è ormai formata.
E' necessario agire, come designer e come industrie, abbandonando ogni schema
precostituito; porsi unicamente come vincoli funzionalità, economia e bellezza
degli oggetti. La varietà di forme e di significati della produzione Olivari
non deve dunque trarre in inganno.
Questi prodotti sono frutto di una ricerca meticolosa,
di decisioni a lungo meditate, persino sofferte.
La principale preoccupazione dell'azienda e dei progettisti chiamati a
collaborare con essa non sembra la sterile ricerca di una novità, quanto
il tentativo di trovare, con insistenza, nuove strade al rapporto tra uomo e architettura,
anche nella semplice relazione tra la mano e la maniglia: nostra piccola, umile,
indispensabile scultura quotidiana. |
|
Stefano Casciani |
Azienda
con sistema di qualità certificato ISO 9001 N°0929/4
 |
 |
Azienda
con sistema ambientale certificato ISO 14001 N°0380A/0
 |
 |
|
|
|
Augusto Magnaghi e Mario Terzaghi
Maniglia Bica (1959) La prima maniglia in alluminio anodizzato prodotta in serie
in Italia.


Monti G.P.A.
Dépliant Olivari per la maniglia Boma (1972).
|