...il designer non come "estetista" ma come autentico progettista industriale.



Chi è Marcello Nizzoli



Prototipo maniglia
(1954 Olivari)

Dal libro"L'architettura presa per mano", a cura di Stefano Casciani, Idea Books, Milano, 1992

Nizzoli (ovvero il disegno industriale italiano degli anni Cinquanta) già nel 1946, con la Lexikon 80, rivoluziona il linguaggio formale delle "macchine". Grazie allo stampaggio della scocca in pressofusione d'alluminio è possibile ottenere per la macchina da scrivere una forma continua, che apre lo stile "organico" nel design italiano e nel lavoro di Nizzoli.

Questi ha già fornito prima della guerra abbondanti testimonianze della sua bravura di artista/architetto: pittura astratta, pubblicità, allestimenti per la Triennale di Milano (con Persico), i due negozi Parker.

Ma è con Olivetti che egli dà allo sviluppo del disegno industriale un contributo decisivo: nei suoi articoli per la rivista "Stile Industria" parla del designer come di un collaboratore che in fabbrica (anche se chiamato a dare forma a un prodotto già risolto sul piano generale) deve poter discutere con i tecnici la possibilità di modificare l'oggetto per migliorarne la forma. Quindi il designer non come "estetista" ma come autentico progettista industriale.

Bozzetto per la sala dedicata al 1919 alla Rivoluzione Fascista, Roma, Palazzo delle Esposizioni di via Nazionale
(1932)


Questa capacità progettuale, affinata in lunghi anni di collaborazione con Olivetti, viene messa a frutto da Nizzoli in tutto si suo lavoro. Così quando nel 1956 gli viene commissionato il progetto per il palazzo uffici ENI (ora SNAM) a San Donato Milanese, egli concepisce l'edificio come una grande torre/macchina, che parla insieme il più puro linguaggio dell'architettura classica e quello moderno dei materiali e delle nuove tecnologie.

Cristallo, alluminio, cemento a vista, decorazioni murali astratte si combinano con l'uso raffinato di rivestimenti in legno degli interni. Nasce così il primo nucleo di uno storico complesso architettonico, che si evolverà negli anni fino al recentissimo Quinto Palazzo Uffici di Gabetti e Isola (inaugurato nel dicembre 1991).

Ritornando al progetto originario di Nizzoli, si ritroveranno i numerosi modelli al vero da cui nasce la definitiva maniglia SNAM, già all'epoca realizzata da Olivari.

Manifesto per la Campari

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Albini - Helg
Sergio Asti
B.B.P.R.

Rodolfo Bonetto
Andrea Branzi
Luigi Caccia Dominioni
Joe Colombo
Ignazio Gardella
Giorgetto Giugiaro
Massimo Iosa Ghini
Vico Magistretti
Angelo Mangiarotti
Mazza - Gramigna
Alessandro Mendini
Mercatali - Pedrizzetti
Monti G.P.A.
Marcello Nizzoli
Marcello Piacentini
Gio Ponti
Ferdinand A. Porsche
Paolo Portoghesi
Richard Sapper
Giotto Stoppino
Van Onck - Takeda
Oscar Tusquets


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