Angelo
Mangiarotti
(Milano 1921)
Laureato in architettura al Politecnico di Milano nel 1948, si trasferisce
nel 1953 a Chicago, dove è Visiting Professor presso il Design Institute
dell'Illinois Institute of Technology.
Al suo ritorno in Italia, nel 1965, apre uno studio professionale a Milano insieme
con Bruno Morassutti, con il quale collaborerà fino al 1960. E' tra i fondatori
dell'ADI, Associazione per il Design Industriale (1965).
Nel campo dell'architettura si distingue nella ricerca sui materiali e sulle tecniche
costruttive, sperimentando in particolare le possibilità offerte dalle
tecniche di prefabbricazione e della produzione industriale.
Progetta edifici residenziali (Milano, via Quadronno, 1960; Caserta, 1962; Monza,
1976; Arosio, 1978), edifici industriali (Padiglione per la Fiera del mare, Genova
1963) e edifici per uffici e servizi (Majano del Friuli, 1978; stazioni ferroviarie
di Milano Certosa e Milano Rogoredo, 1983-1991).Nel settore del design ha progettato
tra l'altro mobili (componibili Multi-use, 1955, 1964, 1977; parete attrezzata
Cub 8, 1967; tavoli Eros, 1971, Incas, 1978, Asolo, 1981), bicchieri (Ice stopper,
1986; Bibulo,1989; Touch Glass, 1989; Ebbro, 1990), lampade (Techne, 1988), privilegiando
la ricerca plastica praticata nel rigoroso rispetto delle caratteristiche del
materiale di volta in volta impiegato.
Affianca
all'attività professionale quella di insegnamento in Italia e all'estero,
tenendo corsi e conferenze in numerose università italiane e straniere.
Nel 1989 apre a Tokyo, insieme con dieci architetti giapponesi, Io studio Mangiarotti
& Associates. Nel 1990 è Visiting Professor presso il Politecnico di
Milano. Ha delineato i fondamenti teorici della sua opera nel volume In nome dell'architettura
(1987).Tiene seminari e lezioni in numerose università europee e americane. |