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ricevuto la laurea honoris causa in design dal Royal College of Art di Londra. |

Maniglia Pitagora (1985 prod. Olivari)
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Giorgetto
Giugiaro
(Garessio,
Cuneo, 1938)
Dopo aver frequentato l'Accademia di Belle Arti di Torino entra al Centro Stile
Fiat lavorando con Dante Giacosa. Nel 1959 viene assunto come Responsabile dello
Stile alla Carrozzeria Bertone, progettando carrozzerie di ricerca avanzata (Maserati
5000 GT, Ferrari 250 GT, Alfa Romeo Giulia GT, Fiat 850 spider, Iso Rivolta, e
Grifo).
Nel 1965 diviene direttore del Centro Stile e progetti della Carrozzeria Ghia
realizzando prototipi come la Maserati Ghibli e la Mangusta (1967). Nel 1968 inizia
l'attività indipendente fondando insieme con Aldo Mantovani e Luciano Bosio la
Italdesign, che offre alle case costruttrici non solo lo studio stilistico del
prototipo, ma anche tutti i supporti necessari alla produzione, dallo studio della
meccanica ai tempi e metodi di produzione, progettando decine di auto per le maggiori
case mondiali.
Della Italdesign è in particolare la Volkswagen Golf degli anni Settanta, mentre
per la Fiat ha progettato, oltre alla nuova gamma Lancia (Delta, Prisma e Thema),
la Panda (premio "Compasso d'oro" 1981), la Uno e la Croma.
L'attività relativa al campo del design in generale, iniziata nel 1970, diviene
autonoma dal 1981 con la costituzione della società Giugiaro Design, che sviluppa
prodotti come occhiali e fotocamere, orologi, strumenti musicali elettronici,
scarpe sportive, elicotteri, motoscafi e attrezzature di arredo urbano (Porto
Santo Stefano, Bellaria, Parc de la Villette di Parigi).
Eletto nel comitato direttivo dell'ADI, Associazione per il Disegno Industriale
(1985) ha tenuto seminari all'Università di Torino. Ha ricevuto la laurea honoris
causa in design dal Royal College of Art di Londra. |
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