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designer deve compendiare la funzione creativa con quella tecnologica. |
Maniglie
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Tecno
Chi è Giorgetto Giugiaro

Maniglia Tecno
(1999 prod. Olivari)

Maniglia Archimede (1985 prod. Olivari)
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Dal
libro "L'architettura presa per mano", a cura di Stefano Casciani, Idea
Books, Milano, 1992
L'apparizione di Giugiaro sulla scena del disegno dell'automobile rappresenta
una vera e propria rivoluzione nel modo di concepire la progettazione di veicoli.
Fino agli anni Sessanta non esisteva infatti in campo automobilistico la figura
dell'industrial designer, ma semplicemente quella dello stilista, che sulla base
di intuizioni pił o meno giuste risolveva formalmente l'aspetto del veicolo.
Le conseguenze sul piano della produzione erano evidenti: bellissime vetture sportive
e fuoriserie, orribili scatole per la massa. Giugiaro smantella questa situazione
arcaica, proponendosi non pił come semplice figurinista, ma come progettista integrale.
Nelle sue stesse parole: "Gli alti costi degli investimenti per avviare alla serie
un prodotto [...] impongono al designer il massimo sforzo per fornire risposte
precise e integrate al committente.
Il designer deve compendiare la funzione creativa con quella tecnologica - farsi
tecnico per dialogare con i tecnici - per poter difendere e affermare la qualitą
delle sue intuizioni". |
Volkswagen
Golf (1974)  |
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Con
questa concezione nasce nel 1968 l'ltaldesign, con cui Giugiaro propone una formula
inedita: fornire alle case costruttrici di veicoli tutti i supporti per l'industrializzazione:
modelli, prototipi, carrozzeria, tempi e metodi di produzione, attrezzature, fattibilitą.
Con questa formula nascono la Golf Volkswagen (10 milioni di esemplari venduti
nel 1988) e decine di altre automobili di ogni categoria, fino alla Panda e alla
Uno Fiat.
Giugiaro estende progressivamente la sua attivitą
di progetto ad altri campi, fino a creare nel 1981 la Giugiaro Design, che si
occupa di tutti i prodotti diversi dall'automobile: macchine fotografiche, apparecchi
telefonici, calcolatori, citofoni, auto radio, macchine per cucire, oggetti apparentemente
disparati ma tutti accomunati dalla vitale importanza di un approccio ergonomico
integrale.
Il manubrio della bicicletta Blouson, la seduta delle poltrone da ufficio per
Tecno, perfino la conformazione della pasta alimentare Marille sono altrettante
"interfacce" uomo-oggetto che Giugiaro risolve con uguale competenza formale.
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Macchina fotografica
Nikon (1988) |
Come
ha dichiarato a proposito della maniglia Pitagora, "sono sempre stato attratto
dagli oggetti di uso comune. La loro semplicitą stimola enormemente l'attivitą
creativa.
Per questo ho accettato con entusiasmo la progettazione di una nuova maniglia
Olivari: essenziale come i solidi geometrici che la compongono, il cubo e il cilindro.
Combinazioni di colori declinabili quasi all'infinito, come il concetto stesso
di numero". |
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