Dal 1962 si dedica esclusivamente al design.




Chi è Joe Colombo


Maniglia Paracolpi Alfa (1965-1972 prod. Olivari)

Dal libro"L'architettura presa per mano", a cura di Stefano Casciani, Idea Books, Milano, 1992

"Di Joe Colombo ero amico quando studiavo il jazz: all'inizio degli anni Sessanta, finita la mia prestazione d'opera in un'orchestrina buona ma scialba, quando finivo a mezzanotte andavo all'Aretusa, che è in una piccola vietta che sbocca in piazza Diaz, dove Baj, D'Angelo e Colombo avevano arredato un piccolo locale tipo esistenzialista; noi musicisti appassionati di jazz, finito il nostro lavoro, andavamo a fare jam session fino alle due, alle tre del mattino.

" Questo ricordo di Rodolfo Bonetto può forse dare un'idea diversa ma non tanto - del personaggio Joe Colombo: frenetico progettista, infaticabile inventore, visionario di un futuro immediato da toccare con le mani, non poteva che passare le sue notti al suono del jazz, fatto però da persone e non da macchine.
 Habitat futuribile per la mostra "Visiona 1", Colonia (1969 prod. Bayer)

Scegli un designer dall'elenco sottostante:
Albini - Helg
Sergio Asti
B.B.P.R.

Rodolfo Bonetto
Andrea Branzi
Luigi Caccia Dominioni
Joe Colombo
Ignazio Gardella
Giorgetto Giugiaro
Massimo Iosa Ghini
Vico Magistretti
Angelo Mangiarotti
Mazza - Gramigna
Alessandro Mendini
Mercatali - Pedrizzetti
Monti G.P.A.
Marcello Nizzoli
Marcello Piacentini
Gio Ponti
Ferdinand A. Porsche
Paolo Portoghesi
Richard Sapper
Giotto Stoppino
Van Onck - Takeda
Oscar Tusquets


> L'azienda
> Produzione
> Designers
> Bibliografia
> Qualità
> Comunicazione
> E-mail

Joe Colombo è stato unico nella sua genialità perché ha sempre saputo ricollegarla a un concetto molto semplice di umanità del progetto. Cosi il suo bicchiere per fumatori è una specie di protesi per handicappati, quegli handicappati un po' speciali che sono i fumatori. Solo un attento osservatore del comportamento umano, un conoscitore dell'ergonomia quotidiana (non quella complicata che produce oggetti/caricatura), poteva ideare oggetti come quel bicchiere o come la Paracolpi Olivari: altrettante protesi per esseri che hanno bisogno di quella grande protesi che è l'architettura.

Certo la visione di Joe Colombo è ingenuamente ottimistica: pensa di risolvere molti problemi con l'uso di nuovi materiali, la plastica innanzitutto. Il suo prototipo di Total Furnishing Unit per il MoMA di New York è quasi esclusivamente costituito di resine stampate.

Ma questo ottimismo è pur sempre incentrato sulla figura umana, come Colombo dichiara nella presentazione del progetto realizzato postumo nel 1972: "L'abitazione dovrà adattarsi sempre più all'uomo, piuttosto che il contrario è quindi valido concepire un'unita per la produzione di massa [...] ma essa dovrà essere definita al punto che tutte le sue funzioni saranno il più possibile perfezionate". Il dinamismo futurista dell'avanguardia si trasforma nel lavoro di Joe Colombo in ambienti e oggetti concreti, con cui il futuro è oggi.

Copyright © OLIVARI B. s.p.a. 2010 P.IVA 00124540030