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Progetta il radioricevitore Phonola, il primo prodotto industriale in plastica.
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Maniglie
> San
Babila
Chi è Luigi
Caccia Dominioni

Maniglia San Babila (1968 prod. Olivari)
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Dal
libro"L'architettura presa per mano", a cura di Stefano Casciani, Idea
Books, Milano, 1992
La figura più eccentrica
tra i grandi professionisti dell'architettura italiana contemporanea è forse proprio
quella di Caccia Dominioni: negli anni Trenta, ancora studente di architettura,
selezionato per la finale di un concorso cui partecipa con Livio e Piergiacomo
Castiglioni, non vince "per aver coperto le costruzioni con tetto a falde e tegole
marsigliesi", come si legge nella sua scarna scheda autobiografica.
L'ereticità in epoca di rigore modernista si traduce in seguito in comportamenti
assolutamente libertari. Nel 1940 progetta, ancora con i fratelli Castiglioni,
il radioricevitore Phonola: quello che nella storia del design italiano è considerato
il primo prodotto industriale in plastica e sicuramente la prima vera "radio"
senza mobile. Eppure da allora per quarant'anni (fino alla messa in produzione
delle maniglie per Olivari) Caccia non disegnerà più per la produzione industriale.
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Résidence
du Parc Saint-Roman, Monaco (1975) |
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Ben
più conosciuta è la sua attività di architetto rigoroso, per quanto insofferente
verso schemi e stili precostituiti: case d'abitazione, palazzi per uffici, alberghi,
ville, sistemazioni per musei (Pinacoteca Ambrosiana e Museo Poldi Pezzoli a Milano)
sono da lui affrontati con determinazione modernista ed eleganza classica.
Sono ancora una volta le necessità di specifiche realizzazioni a portarlo a collaborare
nuovamente con una vera industria.
Già allenatosi sul tema della maniglia nella collaborazione con Azucena, nel 1969,
per gli edifici del quartiere San Felice a Segrate (progettato con Vico Magistretti),
disegna la San Babila, singolare combinazione di un cilindro puro per l'impugnatura
e di un nastro di raccordo a elica, "che indica e suggerisce il movimento rotatorio
per l'apertura": la maniglia viene realizzata da Olivari in ottone e messa in
produzione di serie tale e quale.
Nel 1975 Caccia inizia la progettazione di due edifici a Montecarlo: da questa
nascono le maniglie Montecarlo e Saint Roman. Entrambe in produzione Olivari dal
1979, con l'uso di nylon attualizzano e rendono più economica la forma che Caccia
aveva già sperimentato in ottone per diversi arredamenti. Anche in questa versione
industriale di un prodotto nato per la piccola serie Caccia aggiunge un tocco
personale, con l'impiego del bicolore. |
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