| Asti
è stato spesso abile interprete di semplicità difficile a farsi. |
Maniglie
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E
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F
Chi è Sergio Asti

Pomo Asti (1967-1968 prod. Olivari)

Maniglia Tizianella F (1962 prod. Olivari)
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Dal
libro "L'architettura presa per mano", a cura di Stefano Casciani,
Idea Books, Milano, 1992
Con la Tizianella
di Sergio Asti (1959-1962) Olivari attua un mutamento di strategia: è questo
il primo caso di una maniglia - disegnata da un architetto - che viene prodotta
non per un'occasione specifica ma come modello di serie.
E' in effetti uno dei modelli più essenziali presenti nel catalogo dell'azienda
e fin dall'inizio ha conosciuto un grande successo di vendita: puro cilindro metallico
ricurvo, è in un certo senso insuperabile come sinteticità di disegno.
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Appartamento
a Milano (1966) |
Così
come il pomo Asti, una forma classica cui un semplice taglio conferisce utilità
e immagine moderna.
Di questa
"semplicità difficile a farsi" Asti è stato spesso abile
interprete, forse aiutato dalla sua passione e conoscenza delle culture orientali,
e in particolare del Giappone, divenuto quasi sua patria d'elezione come designer.
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Come
ha scritto Ettore Sottsass jr nel 1983 "sono gli indiani prima, e poi tutto
l'estremo oriente, Cina compresa, e Indonesia e Giappone e tutti questi posti
lontani ad aver lavorato sull'idea che gli oggetti ti aiutano a fare le cose,
prima, durante e dopo, ti spiegano che cosa stai facendo mentre stai facendo le
cose: diventano viatici, specie di diagrammi per la vita, aprono possibilità,
ti lasciano partecipare. Io penso che Sergio Asti, nel progettare, segua spesso
queste strade".
Andando in questa direzione, lontano nel tempo e nell'idea da periodi ed etichette
neoliberty, Asti continua a produrre oggetti zen con la Tizianella, di una semplicità
disarmante. |
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